DOTT.SSA LETIZIA PATRICOLO

Chi è lo psicoterapeuta?

Cosa fa? Cura e ti aiuta a risolvere i tuoi problemi

Lo psicoterapeuta è un laureato in psicologia o medicina, iscritto anche al rispettivo ordine professionale, che intraprende un corso di specializzazione in psicoterapia riconosciuto dallo Stato di almeno 4 anni.

Esistono altre figure professionali riconosciute per legge (medici, psichiatri e psicoterapeuti) che condividono la finalità intesa come miglioramento del benessere psicologico ma differiscono negli strumenti utilizzati (i medici e gli psichiatri usano strumenti medico/farmacologici, gli psicoterapeuti strumenti psicoterapici). Lo psicoterapeuta è l’unica figura professionale riconosciuta dallo Stato che può fornire come servizio la psicoterapia.

Lo psicologo psicoterapeuta non può prescrivere farmaci (non essendo un medico non ha le competenze mediche acquisite nel corso di laurea di medicina) come il medico psicoterapeuta non può fornire servizi psicologici (come la consulenza psicologica, colloquio psicologico, la somministrazione di test, etc) caratteristici dello psicologo (non essendo infatti uno psicologo non ha le competenze delle scienze psicologiche acquisite durante il corso di laurea di psicologia).

Le scuole di specializzazione che permettono l’iscrizione all’albo degli psicoterapeuti sono molte e molto diverse fra loro (in Italia attualmente ce ne sono circa 300). Ognuna di esse trae origine da un quadro teorico differente utilizzando tecniche o combinazioni di tecniche che riflettono l’unicità dell’impostazione teorica che rende ciascuna scuola diversa dalle altre.

In genere, ma non per legge e non per tutte le scuole di specializzazione, lo psicoterapeuta all’interno dell’iter formativo previsto dalla scuola di appartenenza compie un percorso di terapia/analisi personale finalizzata alla risoluzione di eventuali conflitti personali irrisolti e per acquisire maggiori competenze professionali nella relazione d’aiuto con le problematiche del paziente.

Quali sono le principali psicoterapie?

Sono: la psicoterapia psicodinamica e psicoanalitica, quella cognitivo-comportamentale, sistemico-relazionale, gestaltica, olistica - transazionale.

La terapia psicodinamica e psicoanalitica Se la persona ha una buona introspezione (insight), cioè ha una capacità di lavorare in modo intrapsichico, nel senso che è in grado di riconoscere le connessioni simboliche tra la propria vita reale e l’esperienza passata, in questo caso la psicodinamica e la psicoanalisi rappresenta il metodo di eccellenza.

Se invece la persona non è interessata a conoscere come funziona il proprio interno e, di conseguenza, a "guarire" in base a questo livello di consapevolezza, le terapie cognitive-comportamentali e gestaltica sono più indicate, perché non richiedono introspezione. Al contrario della psicoanalisi, si tratta di un metodo basato fondamentalmente su stimolo-risposta, cioè apprendere tecniche strategiche per eliminare i sintomi. Invece la terapia psicodinamica e psicoanalitica consiste in un percorso (breve o intermedio, a seconda dei problemi) che consente di impadronirsi del proprio sé e di mirare alla propria indipendenza e autonomia, risolvendo i propri problemi.

Che significa impadronirsi del proprio Sé?

Significa digerire, assimilare, metabolizzare alcuni fantasmi che derivano dal passato e che bloccano la crescita e la libertà di desiderare e di attuare nella concretezza i propri desideri, il proprio sentire.

Quali sono le patologie più indicate ad essere trattate con la psicoterapia psicoanalitica?

Le patologie variano dai disturbi ansiosi e depressivi ai disturbi di personalità, o ai momenti più difficili di vita (passaggi evolutivi: adolescenza, università, identità professionale, matrimonio, genitorialità; oppure per eventi stressanti e gravi: lutti, divorzi o separazioni, stress lavorativo, perdita del lavoro, etc...).

Il criterio di distinzione dipende soprattutto dal desiderio introspettivo di migliorare la propria vita. La psicoanalisi garantisce maggiormente una stabilità della personalità e della propria immagine di sé. Molti pazienti immaginano che la psicoanalisi assomigli a una chirurgia dolorosa, in realtà è un percorso che si accompagna ad un compagno di viaggio, che aiuta ad essere sereni e autentici: l'autenticità, più che la verità, penso sia l’unica vera forza dell’essere umano. La maggior parte dei pazienti sperimenta sollievo e chiarezza nella propria vita e non tanto dolore nel fare questo percorso. A mano a mano che progredisce, il soggetto diventa più attivo oltre che cosciente di come funziona sperimentando un vero e proprio cambiamento di vita ed uno slancio positivo, costruttivo ed unico.

Quali sono le percentuali di guarigione?

Nel caso della terapia psicoanalitica, quando questa viene svolta con persone motivate e consapevoli nel voler lavorare sui propri problemi, l’investimento ha successo per oltre il 90%. Si potrebbe dire la stessa cosa delle altre terapie, considerando che esse mirano solo alla temporanea sparizione dei sintomi, sebbene qualche volta questo incoraggiamento possa aprire a degli sviluppi ulteriori.